Che dire,
Helloworld!
Partendo dal presupposto che in informatica questo tipo di simpatico saluto viene utilizzato un po’ dappertutto, soprattutto in programmazione per controllare che la sintassi sia corretta, l’inaugurare questo bel post-o di ritrovo multimediale e forse multisociale con tale frase, simpaticamente suggerita da wordpress stessa (come poi sarà accaduto a tutti i possessori di un blog qui), non poteva che essere più azzeccato.
Perchè cambiarla dunque?
Suona così bene all’udito, e verosimilmente l’unico che potrebbe trovarsi ad odiarla potrebbe essere un possessore dell’effetto “erremoscia”, il quale, studiato a fondo per anni dai migliori medici e fonici Sony, ha fatto giungere ad una chiara quanto sconcertante conclusione: il difetto nasce per un’errata cadenza della lingua sul palato… Or dunque devo ritrarre le pietre e i coltelli dalla mia veranda di casa con cui simpaticamente (per me e me soltanto s’intende, ovviamente) ero solito intrattenere conversazioni coi suddetti elementi, immedesimandomi in Anthony Hopkins quando fu Hannibal Lecter?
Portando il massimo rispetto* a questa popolazione priva di una delle più stimolanti consonanti italiane, mi appresso a pubblicare quest’interessantissimo post sul nulla, originale quanto un acaro** della polvere impolverato che si rotola nella polvere crogiolandosi del suo stato impolveroso di cui la polvere non fa altro che accrescerne la gioia dell’impolveramento impolveroso cui l’acaro della polvere è solito impolverizzarsi***.
* Le offese sono sincere e sentite
** Qualsiasi acaro della polvere sopracitato così come fatti o cose, sono frutto di invenzione, nessun acaro deve sentirsi offeso per il suo stato di vita.
***L’uso dell’italiano è facoltativo nonchè direttamente correllato e subordinato alle skills linguistiche dell’ideatore supremo, è suo diritto usarlo e contorcerlo a proprio piacimento, purchè si presti bene sonoramente e non offenda gli acari nel loro essere, per fino se l’argomento trattato riguarda il microclima o l’assenza di mezze stagioni.
Nessun erremosciando è stato ferito e/o torturato durante la stesura di questo articolo.
Pubblicato da wordsfactor